ESERCITO PER TAPPARE LE BUCHE DI ROMA, SINDACATI EDILI: “SI FACCIANO LAVORARE LE AZIENDE, OCCASIONE PER RILANCIARE L’OCCUPAZIONE”

“Le buche di Roma? Facciamole tappare alle aziende del settore, in modo da rilanciare l’occupazione in edilizia e da assicurare che il lavoro venga svolto secondo tutti i criteri di sicurezza e qualità”. Lo dichiarano i sindacati di categoria FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil di Roma, commentando la proposta del Governo insieme al Comune di Roma di affidare al personale del Genio militare il compito di tappare le buche nelle strade della Capitale. “Si tratta di una proposta che la stessa Commissione Bilancio del Senato ha definito ‘inammissibile’, e sulla quale abbiamo numerose perplessità”, hanno dichiarato i segretari Agostino Calcagno, Marco Federiconi e Mario Guerci.

“Innanzitutto ci spaventa l’utilizzo di manodopera ‘a costo zero’. Tra Roma e provincia, in questi anni di crisi, gli addetti in edilizia sono calati di ben 30 mila unità: lo stanziamento di risorse, così come indicato nella proposta, potrebbe essere linfa vitale per tante aziende in crisi, e permetterebbe al settore di risalire la china con indubbi vantaggi occupazionali. Tra l’altro gli interventi, secondo la proposta, sarebbero limitati alle emergenze: si conferma così questo modo di fare la politica ‘alla giornata’ senza prospettiva, senza certezze. Infine – osservano i sindacati edili – abbiamo un dubbio: Non si rischia di snaturare la funzione dell’esercito? Insomma, la Capitale merita certamente di più, in quanto a infrastrutture e manutenzione delle strade, e apprezziamo la volontà del Comune di intervenire, anche per l’incolumità dei cittadini. Ma la ‘toppa’ che propone il Governo insieme al Campidoglio appare ancora peggio del buco”, concludono Agostino Calcagno, Marco Federiconi e Mario Guerci.

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