Incidente mortale in cantiere Ostia, Capobianco: “Scia di sangue senza fine, subito tavolo in Prefettura”

Questo ennesimo, drammatico incidente mortale in un cantiere del nostro territorio ci addolora e indigna. Siamo vicini alla famiglia della lavoratore deceduto e ai suoi colleghi. Ma le parole di cordoglio non bastano: ci vuole un vero, efficace cambio di passo sulla cultura della sicurezza, che comporta un impegno su formazione, prevenzione, sensibilizzazione”. Lo dichiara Nicola Capobianco, segretario generale della Filca-Cisl Roma, commentando l’incidente di questo pomeriggio in un cantiere di Ostia.

Noi – aggiunge – chiediamo l’immediata convocazione del tavolo in Prefettura sulla sicurezza, un tema che resta la priorità della nostra azione sindacale. Un obiettivo che si raggiunge con il potenziamento del sistema bilaterale e con la partecipazione, il confronto, la contrattazione e la responsabilità. Nel contratto integrativo appena rinnovato – aggiunge – abbiamo posto in forte evidenza il ruolo dei Rappresentanti dei Lavoratori di Sicurezza (Rls) e di Sicurezza Territoriale (Rlst) in un settore fortemente a rischio come quello delle costruzioni, fondamentale per il monitoraggio e la verifica del rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza nei cantieri, per l’efficace realizzazione di attività di prevenzione dei rischi e per la diffusione della cultura e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Ma di fronte a questa scia di sangue senza fine è necessario un impegno maggiore da parte di tutti”, ha concluso Capobianco.

A Roma dal 2013 sono 91 gli operai che sono morti per incidenti sul lavoro, 150 compresa la provincia con un aumento anche degli operai feriti e delle malattie professionali. Negli ultimi 5 anni si sono verificati 31 infortuni mortali a Roma e provincia.

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